Oggigiorno ci troviamo davanti una nuova inevitabile svolta individuale e collettiva. Ora è tutto nelle nostre mani e il passaggio lo faremo insieme. 

“Non possiamo risolvere i problemi utilizzando lo stesso modo di pensare che li ha creati” 
A. Einstein

L’essere umano da millenni vive assuefatto dagli effetti degli ormoni da stress come adrenalina, testosterone, cortisolo e noradrenalina. Per mantenere sempre acceso questo cerchio vizioso (in)consapevolmente si espone a diversi conflitti. Sono delle vecchie energie, delle vecchie vibrazioni dove i vecchi problemi come le guerre e le malattie facilmente si riproducono.

Per uscire da questo paradigma autodistruttivo ora siamo chiamati a evolvere e a riprogrammare la memoria collettiva alzando le nostre vibrazioni.

Per non evolvere e per non mettersi in questione l’essere umano ha capito che basta creare una guerra, sia che si tratti delle piccole guerre in famiglia e sul lavoro o delle grandi guerre nella società.
Le forze belliche sono così potenti che basta poco per innescarle, altrettanto basta poco per rendersi conto che un’altra via è possibile.

La guerra è un approccio di bassa energia, dove tutti i comportamenti sono ancora condizionati dai primi tre centri energetici (chakras della pancia) e dall’amigdala (cervello primitivo), rimasti in uno stato d’emergenza di sopravvivenza perenne.

Alziamo insieme le nostre vibrazioni energetiche, allarghiamo i nostri orizzonti e entriamo nei nostri cuori dove esistono altre sensazioni, dove regnano altri ormoni. È tutto dentro di noi ed è tutto da scoprire. Il nostro futuro sta nelle nostre scelte di pensiero.

Cominciamo cercare la pace all’interno di noi. Senza la pace interiore l’evoluzione non è possibile. Senza evoluzione che senso ha la vita?!

Altrimenti ci resta solo la guerra, che nessuno vuole ma che tutti stano preparando?!

Via visionaria della vita

Accogliere il passato come risorsa
Guardare al futuro come un potenziale inestimabile 
Vivere il presente con profonda gratitudine e amore

Resilienza Apertura Benevolenza

Sì, bisogna cambiare il modo di pensare, bisogna cambiare le credenze millenarie, scoprire l’essenza della vita umana sulla terra e le condizioni nelle quali essa si può esprimere al meglio. Possediamo un’immensa quantità d’informazioni e delle capacità.
Ci manca la giusta saggezza per riuscire a fare il decisivo salto di qualità.

Il primo semplice passo da fare sarebbe di ritrovare la gratitudine per la vita stessa e per ciò che l’ha sostenuta e che continua a sostenerla.
La gratitudine spalanca le porte verso la crescita, verso il più grande. Esprime con stupore e meraviglia la vera essenza, riduce i bisogni e aumenta la forza. Permette di vivere pienamente non solo con sé stessi ma anche in completa armonia con l’ambiente circostante che garantisce le condizioni per la salvaguardia della vita (la natura, le persone). La profonda gratitudine all’interno dell’organismo ottimizza le condizioni di salute e longevità producendo delle sostanze chimiche; neurotrasmettitori e ormoni come la serotonina, la melatonina, la dopamina e l’ossitocina, le condizioni ideali per l’espressione massima del potenziale che la vita ci offre.
La pace, l’amore e il riconoscimento che si susseguono creano sinergia, danno forza e sopprimono le paure. Calmano il respiro, sincronizzano il battito cardiaco e le onde cerebrali aprendo le porte verso le capacità straordinarie d’unione e di guarigione.
Un senso dell’esistenza che va oltre alle capacità guerriere in cui siamo rimasti prigionieri.

La gratitudine e l’amore trovano lo spazio solo nel presente, nell’attimo fuggente, riempiendolo, lo rendono eterno.